Conferenza CSE

Strategia energetica nazionale: consenso unanime per più cyber security

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Prosegue il percorso di definizione della Strategia Energetica Nazionale (SEN), la cui versione finale, ha dichiarato il Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, è prevista entro la prima settimana di novembre. Mercoledì 24 ottobre sono state intanto illustrate e commentate alle Commissioni Sviluppo economico e Ambiente di Camera e Senato le osservazioni ricevute sul testo base sottoposto a consultazione pubblica.

Qui di seguito la sintesi dei commenti ricevuti sul paragrafo dedicato alla cyber security come presentati al Parlamento, in merito ai quali è stato sottolineato il consenso unanime per le proposte di incremento della resilienza e della cyber security:

• Le osservazioni hanno messo in evidenza la condivisione della necessità di affrontare il tema in
maniera sistemica; se da un lato la risposta alle minacce delle aziende (gestori di reti, utilities)
finora è stata confortante, dall’altro rimangono molti fornitori di tecnologie e piccoli operatori da
coinvolgere. Il tema riguarda anche le reti gas e le connesse infrastrutture di telecomunicazione.
• La sfida, al momento, appare essere la standardizzazione e la certificazione dei componenti dei
sistemi, incluso l’approccio del security by design.
• In merito agli aspetti regolatori, si propone un coordinamento il riavvio delle reti successivo ad un
eventuale attacco, incluso il ruolo delle microgrid.
• Si rileva che rimane primaria la responsabilità degli operatori nella sicurezza di impianti e reti. La
regolazione potrebbe intervenire sul versante qualità del servizio.
• Le minacce alla integrità cyber dei sistemi devono essere trattate dalle aziende al pari di ogni altra
minaccia fisica; il grado di notorietà, frequenza e intensità delle minacce è tale da non offrire
scusanti a chi non si struttura per gestire anche il rischio cyber. In termini di resilienza del sistema
elettrico si condivide l’approccio in sede nazionale concertato a livello internazionale, per
supportare i gestori nella prevenzione e nella gestione dei rischi.
• Un importante impulso in tal senso è stato dato dal G7 e dall’Unione Europea. Nel G7
continueranno le attività di coordinamento tecnico fra agenzie preposte mentre a livello UE il
processo di recepimento della Direttiva sulla sicurezza delle reti NIS sarà l’occasione per
implementare le indicazioni derivanti dagli operatori in un quadro di regole che vadano oltre al
mero adempimento burocratico.”

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